
Taglio Cesareo per scelta Materna: Riflessioni sulla Relazione di cura In Ostetricia
TORINO 16 Ottobre 2026
EVENTO RES – ACCREDITATO ECM
Le raccomandazioni scientifiche internazionali sono concordi nel considerare il ricorso a taglio cesareo non necessario un indicatore di scarsa qualità dell’assistenza ostetrica.
Nonostante ciò il tasso di tagli cesarei resta persistentemente superiore a quanto raccomandato: 29.8% in Italia (CeDAP 2024), con picchi fino al 45% in Inghilterra, dove per la prima volta le nascite con taglio cesareo hanno superato quelle da parto vaginale spontaneo (NHS 2025). A fronte di una popolazione materna sempre meno “fisiologica”, non si può negare che il taglio cesareo possa apparire per molti versi come “la via facile”, sia per le pressioni medico-legali sugli operatori, sia grazie al miglioramento delle tecniche intraoperatorie e all’introduzione di protocolli per una rapida guarigione (che hanno ridotto la percezione dei rischi legati all’intervento). Diventa inoltre impossibile ignorare l’incremento delle richieste materne di taglio cesareo in assenza di indicazioni cliniche, come manifestazione del diritto a disporre del proprio corpo oppure motivate da patologie non sempre attestate (quali la tocofobia, il vaginismo o la vulvodinia). Gli operatori sanitari assumono oggi il ruolo di mediatori tra le raccomandazioni scientifiche e le richieste delle donne, trovandosi a dover scegliere se sostenere l’appropriatezza o rispettare la libertà individuale, in un momento storico in cui il tema della violenza ostetrica influisce sulla relazione di cura e sul clima sociale attorno alla nascita. Il convegno si propone di aprire uno spazio di riflessione multidisciplinare, domandandosi anche in che misura la tipologia di assistenza e le esperienze di cura, personali o sociali, contribuiscano all’incremento di richieste di taglio cesareo. L’autodeterminazione va riconosciuta nella sua complessità, andando oltre la contrapposizione tra diritto di scelta e appropriatezza clinica, ma leggendola anche come strategia di controllo rispetto alla possibilità di un’esperienza di nascita temuta o già vissuta come non rispettosa e raccogliendo la sfida a costruire percorsi assistenziali capaci di restituire fiducia e sicurezza.
Tipologia Formativa
Formazione Residenziale, Evento accreditato ECM
Obiettivo Formativo
3 - Documentazione clinica. Percorsi clinico-assistenziali diagnostici e riabilitativi, profili di assistenza - profili di cura
Area Formativa
Acquisizione di competenze di processo: Il Convegno si propone di fornire strumenti concreti per un counselling efficace, centrato sulla donna, e per una pratica clinica che tuteli sia l’autonomia della paziente sia la responsabilità professionale, in ambito di taglio cesareo su richiesta materna.
Destinatari dell'evento
Il Convegno è riservato a n°100 partecipanti appartenenti alle seguenti figure professionali: Medico Chirurgo (Specialità: Ginecologia ed Ostetricia), Ostetrico/a, Psicologo/a ed assegnerà n°7 crediti formativi ECM.
L’assegnazione dei crediti formativi sarà subordinata alla partecipazione effettiva all’intero programma formativo ed al superamento della verifica di apprendimento con almeno il 75% delle risposte corrette. L’attestato, riportante il numero di crediti formativi, verrà inviato a mezzo e-mail al partecipante dopo aver effettuato tali verifiche. Superato il numero massimo di iscrizioni e per professioni/discipline differenti da quelle accreditate, non sarà possibile rilasciare crediti formativi.
Iscrizioni
Si invita di effettuare l’iscrizione mediante la procedura online disponibile sul sito internet: www.rosadeventi.com. L’iscrizione è gratuita e comprende: la partecipazione alle sessioni scientifiche, la pausa ristorativa, il kit congressuale e l’attestato di partecipazione. Il Congresso sarà a numero chiuso e prevede 100 posti; raggiunto tale numero, non saranno più accettate adesioni. L’iscrizione sarà ritenuta valida solo dopo aver ricevuto conferma scritta dalla Segreteria.

